Ottobre 2010

29 Ottobre

Report assemblea del 28 ottobre

A fronte dell' assemblea tenuta in data odierna, con l'ordine del giorno inerente la proposta di rotazione, è emerso dai lavoratori, come le scelte effettuate dall' azienda appaiano inadeguate.
Tali scelte, oltre ad allungare i tempi di reinserimento, risultano   pretestuose e poco in linea con le reali esigenze delle attività lavorative.

Dopo aver comunicato i nominativi dei lavoratori da reinserire emerso in assemblea all'azienda nella persona di O. J., veniva comunicata l'impossibilità del  rispetto di tali scelte dell'assemblea in quanto le lettere verso gli interessati,  risultavano già partite.

L' azienda si impegnava  (a parole) altresì, di attuare le modifiche e di accelerare il processo di rotazione, già alla turnazione successiva (mese prossimo).

Le RSU ed i lavoratori presenti, pur criticando le scelte e l’approccio dell' azienda sul tema rotazione, nell' ottica di far comunque partire al più presto gli avvicendamenti, auspicano un dialogo più stretto con le figure che dovranno gestire questa critica fase.


28 Ottobre

Ore 11 assemblea presso la sede di c.so Svizzera.


26 Ottobre

Ore 17:30 assemblea cittadina per la convocazione di una manifestazione contro il collegato lavoro a Palazzo Nuovo.

www.alato.org


22 Ottobre

Rinvio dal Gip per Eutelia: si tratta sul risarcimento

Fonte: lanazione,it

Arezzo, 21 ottobre 2010 - Rinviata al 22 dicembre l'udienza preliminare per il caso Eutelia. Lo ha deciso il Gip Anna Maria Lo Prete dopo l'istanza che era stata presentata nei giorni scorsi dagli avvocati difensori della famiglia Landi, Ennio Amodio, già legale di Silvio Berlusconi, e Massimo Bassi.

E' stato quest'ultimo a spiegare in aula che il rinvio si rende necessario per consentire la prosecuzione delle trattative in corso fra gli stessi Landi, tuttora maggiori azionisti di Eutelia, e i commissari dell'azienda nominati dal tribunale dopo la dichiarazione di insolvenza di giugno. L'obiettivo è raggiungere una transazione che consenta di risarcire almeno in parte il danno che Eutelia avrebbe subito dalle distrazioni di capitale che l'accusa imputa ai Landi e agli altri imputati, valutate nell'ordine di 90 milioni di euro.

La transazione è la precondizione di un eventuale patteggiamento che gli avvocati dei Landi potrebbero chiedere al Pm Roberto Rossi. Ma per rimanere nei limiti del patteggiamento allargato (cinque anni) occorre che gli accusati abbiano diritto ad almeno un'attenuante che consente lo sconto di un terzo della pena, come lo è il risarcimento del danno.

Anche altri imputati minori potrebbero accodarsi al patteggiamento, mentre quelli accusati dei reati più di distanti nel tempo possono sperare nella prescrizione imminente. Ancora incerto l'atteggiamento di Samuele Landi, l'ex amministratore delegato che è ora latitante a Dubai perchè colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere nel filone romano (quello relativo ad Agile) delle indagini. Quello che fu l'uomo forte di Eutelia ha da tempo differenziato le sue posizioni dal resto della famiglia e ha altri avvocati che per ora non si sono pronunciati in udienza.


20 Ottobre

Svolta nel caso Eutelia
I Landi patteggiano? Maxi-risarcimento

Gli avvocati di famiglia chiedono al gip il rinvio: valutare riti alternativi. Ipotesi transazioni da decine di milioni di euroArezzo, 20 ottobre 20101 - È tempo di trattative e non di udienze preliminari nel caso Eutelia, di scenari come il patteggiamento e non di rinvii a giudizio, di transazioni e non di battaglie all’ultimo euro fra gli accusati e il gigante telefonico di via Calamandrei di cui molti di loro furono dirigenti e i Landi restano ancora i maggiori azionisti. Ecco perchè l’appuntamento di domani nell’aula del Gip Anna Maria Lo Prete, prosecuzione dell’udienza preliminare aggiornata in luglio, si risolverà quasi sicuramente in un pro-forma: giusto il tempo di prendere atto della richiesta di slittamento che ieri è stata avanzata ufficialmente all’ufficio Gip dagli avvocati Ennio Amodio e Massimo Bassi. Il tema che sta alla base della proposta di rinvio è esplicito: valutare, scrivono i legali, la possibilità di riti alternativi.

Detto in soldoni, di un eventuale patteggiamento accompagnato da un maxi-risarcimento ad Eutelia: probabilmente nell’ordine delle decine di milioni di euro. Transazione dalle dimensioni mai viste nella storia giudiziaria aretina e raramente anche nei grandi scandali finanziari nazionali, da Parmalat a Cirio o a Banca Popolare di Lodi. L’ipotesi del Pm Roberto Rossi, protagonista di una clamorosa inchiesta partita con un altrettanto clamoroso blitz (era il giugno 2008) nelle sedi di Eutelia, nelle case dei Landi e persino negli aerei della flotta aziendale, è semplice.

Dai bilanci sarebbero stati sottratti 66 milioni per la cessione fittizia del ramo di azienda Voiceplus (già falso in bilancio) e 33 milioni (già appropriazione indebita) attraverso spericolate triangolazioni di denaro con società rumene e bulgare che facevano da sponda ai Landi: i soldi in sostanza partivano da Arezzo per approdare in Svizzera dopo passaggi fittizi per Bucarest e Sofia.

Bene, questo scenario si è già trasformato all’ultima puntata dell’udienza preliminare di giugno in un’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta (in giugno è arrivata la dichiarazione di insolvenza per Eutelia) a carico di Angiolo Landi, ex presidente, ultimo rappresentante della prima generazione della famiglia, del nipote Samuele, già amministratore delegato, dei fratelli di questi Raimondo ed Isacco, di Alessandro (figlio di Angiolo) e Sauro (figlio di Raimondo).

Finora la famiglia e gli altri imputati (nove in tutto, fra cui ex dirigenti del gruppo e l’avvocato svizzero Pier Francesco Campana, regista delle operazioni in territorio elvetico) avevano negato tutto con decisione e avevano ingaggiato un avvocato di grido e da battaglia come Ennio Amodio (già legale di Berlusconi), a fianco di Alessandra Cacioli. Ora, un po’ a sorpresa, e soprattutto dopo che sui Landi sono state aperte altre inchieste a Milano e Roma (ordine di custodia cautelare per Samuele, latitante a Dubai, e arresto per Isacco), questa svolta che può preludere a un drastico mutamento di strategia.

Il patteggiamento sarebbe un modo per limitare i danni, anche perchè estinguerebbe altre eventuali ipotesi di reato in un’inchiesta di cui il Pm Rossi sta avviando la seconda fase. Una sentenza tombale insomma. E tuttavia non si possono patteggiare pene che vadano oltre i cinque anni. Nel caso dei Landi, invece, le condanne di un processo potrebbero arrivare fino ad otto, il che escluderebbe questo rito alternativo. Ma c’è un escamotage, quello di ottenere le attenuanti che valgono da sole quel terzo di sconto che consentirebbe di rientrare nei termini. E fra le attenuanti c’è il risarcimento del danno. Di qui la trattativa che è aperta in questi giorni fra i legali dei Landi (manca Samuele, rappresentato da un’avvocatessa fiorentina, Cristina Moschini, l’atteggiamento dell’ex uomo forte di Eutelia è ancora incerto) e i commissari aziendali nominati dal tribunale. Il cuore della discussione riguarda ovviamente l’entità della transazione. Che teoricamente può andare da una decina di milioni fino al totale dei 90 milioni ipotizzati come «buco» dalla procura.

Probabilmente si tratta su una cifra intermedia: non troppo poco perchè il Pm potrebbe non prestare il consenso, ma neppure l’intero.  Conviene un accordo del genere ai Landi? Molto dipende dalla somma ed è per questo che tutto è ancora in mare aperto. Il tempo guadagnato con il rinvio consentirà di approfondire le questioni cruciali. Quanto agli imputati minori, alcuni, come Marcello Pallini, difeso da Luca Fanfani, che hanno capi d’accusa abbastanza recenti, potrebbero accodarsi al patteggiamento. Agli accusati cui vengono contestati reati più lontani nel tempo (ce ne sono che risalgono al 2003-2004) fa comodo invece far passare il tempo e le fasi di giudizio: per loro la prescrizione è quasi dietro l’angolo.

salvatore mannino

Fonte: lanazione.it


18 Ottobre

Assemblea retribuita dalle ore 12,00 alle 13,00. Parteciperanno Claudio Gonzato referente territoriale FIOM e Fabrizio Potetti responsabile Nazionale FIOM, il quale relazionerà sulla situazione della vertenza e sulle iniziative da intraprendere in relazione degli incontri previsti con il MiSE.


16 Ottobre

Manifestazione Nazionale FIOM a del 16 ottobre


13 Ottobre

Assemblea ore 10:00 presso al sede al PdF


2 Ottobre

ED ... ORA QUALCOSA DI COMPLETAMENTE DIVERSO

II assemblea autoconvocata dei lavoratori e lavoratrici di Torino

Sabato 2 ottobre 2010 presso la sala "Principessa Isabella"
di via Verolengo 212 dalle 10 alle 17


Interveranno :
una delegazione di Lavoratori Uniti Contro la Crisi - Milano
Riccardo Filesi - Cassintegrato Alitalia
Matteo Gaddi - Associazione Culturale "Punto Rosso"
Vittorio Rieser - Sociologo
Raffaele Sciortino - Ricercatore

www.alato.org


1 Ottobre

Nell'ufficio del capo della polizia una talpa al servizio dell'Eutelia

Nelle telefonate l'agente vantava «ottimi appoggi a Palazzo Chigi»
FRANCESCO GRIGNETTI - La Stampa


ROMA: E’ un ordine di arresto, quello emesso dal gip di Roma ieri a carico di Emilio Romano, un funzionario di polizia, che partendo da una storia piccola rischia di mettere in imbarazzo alte e insospettabili personalità. Romano è accusato di essere una «talpa», un poliziotto infedele, il quale, forte della sua posizione, informava i manager della fallita società telefonica Eutelia sugli sviluppi di inchieste che li riguardavano. E’ un fatto, secondo il pm romano Paolo Ielo, che Emilio Romano abusasse del suo ruolo. E che ruolo. Romano infatti lavorava nella segreteria del capo della polizia, il prefetto Antonio Manganelli. E in quell’ufficio ovviamente aveva accesso a dossier molto riservati. Ma c’è di più e di peggio: nelle telefonate intercettate, Emilio Romano rivendicava con i suoi interlocutori di avere ottimi appoggi «a palazzo Chigi». Millanterie, magari. Ma è un altro fatto che in questo periodo Emilio Romano frequentasse un corso presso l’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, per acquisire la qualifica necessaria a divenire responsabile di aeroporto. E nei sogni di Romano c’era l’aeroporto dell’Aquila, appena rimodernato con i fondi della Protezione civile.

Fin dalla fine del 2008, secondo l’accusa, Emilio Romano era sul libro paga di Pio Piccinni, l'imprenditore ternano che è stato a sua volta arrestato nel luglio scorso dalla magistratura romana per la bancarotta fraudolenta di Eutelia. Lo accusano di avere incassato duemila euro al mese in cambio delle informazioni che ha fornito. Ci sarebbero agli atti i contatti tra il funzionario e Piccinni, ma anche con Marco Fenu, anche lui residente a Terni, suo braccio destro nelle società Omega e Agile che avevano rilevato Eutelia. In cambio della bustarella, Emilio Romano avrebbe effettuato accessi non autorizzati ai terminali e alla banca dati delle forze di polizia. Grazie alle intercettazioni, però, che in procura si definiscono «ancora una volta fondamentali», e non manca la sottolineatura polemica, emerge un sistema in cui gli imprenditori si rendono conto di avere bisogno di informazioni delicate e si attivano per rimediarle a tutti i costi.

Restano però sui nastri delle intercettazioni le parole di Emilio Romano al telefono ovvero le sue presunte aderenze in alto loco. Fa continuo riferimento a palazzo Chigi. Si vanta di avere amici potenti. Gli stessi amici che lo dovrebbero «sistemare» una volta per tutte portandolo all’Aquila a dirigere il nuovo aeroporto. Millanterie? E’ noto che sono Gianni Letta e Guido Bertolaso ad essersi occupati in prima persona del dopo-terremoto in Abruzzo. E’ stata la Protezione civile a rimodernare l’aeroporto in vista del G8, infrastruttura rimasta poi in eredità alla città. Nelle intercettazioni, Romano sostiene che la promozione ormai è «cosa fatta». Un riscontro c’è: frequentava un corso presso l’Enac, propedeutico a occuparsi di scali aeroportuali.

Quanto a Eutelia, oggi ribattezzata «Agile», è un’azienda di consulenza e servizi tecnologici in amministrazione straordinaria con 1.450 lavoratori in pena per il loro lavoro. Qualche giorno fa c’è stato un incontro al ministero dello Sviluppo economico dedicato a loro. «Abbiamo chiesto di fare il punto su quanto si sta facendo per garantire le commesse al Gruppo e per fargliene acquisire altre attraverso gli appositi bandi di gara del ministero», diceva il Coordinatore nazionale Fim-Cisl del Gruppo Agile, Andrea Bellisai.

 

 SOSTEGNO AL PRESIDIO DEI  LAVORATORI AGILE
ex EUTELIA DI TORINO

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