Febbraio 2010

 

27 febbraio

Ore 10 Presso la sala Principessa Isabella in via Verolengo 212 "Riunione territoriale delle aziende in lotta contro crisi e speculazioni". Promuovono: Lavoratori Agile ex Eutelia, Collettivo Lavoratori Comdata, Lavoratori Omnia/Voicity, Collettivo ex-lavoratori ThyssenKrupp (Torino), Cuffiette in agitazione Phonemedia (Trino Vercellese). (volantino)

 

La mozione finale dell'assemblea dei lavoratori autoconvocati di Torino. (leggi)


25 febbraio

Rinviato l'incontro presso il Ministero del Lavoro in via Fornovo a Roma. (lettera convocazione)


24 febbraio

(sentenza del tribunale di Novara)

(comunicato SLC-CGIL)

(TG3R servizio sulla sentenza)

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Phonemedia, sì al primo commissario il tribunale dà ragione ai lavoratori

Azienda commissariata, beni e liquidità congelati, l'amministratore escluso da qualsiasi attività di gestione. Il tribunale di Novara - presidente Quatraro, giudice delegato Filice - ha accolto le istanze dei lavoratori di Phonemedia e a 48 ore dall'udienza sull'istanza di insolvenza ha emesso un verdetto che dà qualche speranza ai settemila dipendenti dell'ex colosso dei call center passato nelle mani del gruppo Omega.
Il tribunale ha disposto il commissariamento della società Raf - ramo Phonemedia da cui dipendono direttamente i contact center di Novara, Trino Vercellese, Gaglianico (Biella) e Monza - , il sequestro dell'azienda con il conseguente congelamento di tutti i crediti e le disponibilità liquide e il blocco di ogni attività societaria. I giudici novaresi hanno quindi nominato un custode-amministratore giudiziario al quale sono affidati tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria per la gestione e l'esercizio dell'impresa, a partire dall'attivazione urgente delle pratiche per ottenere la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti di Raf spa.
Nella stessa sentenza è stata decretata la sospensione dell'amministratore Claudio Marcello Massa da ogni attività di amministrazione e gestione. Nel provvedimento, i giudici hanno dedicato moto spazio alle esigenze cautelari che hanno portato all'immediata estromissione degli amministratori dalla gestione dell'azienda.
"La sentenza non non fa che confermare la giustezza dell'impostazione nazionale della vertenza - commenta in una nota la segreteria nazionale della Slc-Cgil - rendendo, finalmente, giustizia ai lavoratori della RAF e, presto a quelli, di tutto il gruppo Phonemedia. Con questa sentenza si è definitivamente dimostrata l'inaffidabilità della proprietà palesando, se ancora ce ne fosse bisogno, la strumentalità delle azioni effettuate sino ad oggi dal gruppo Omega comprese le raffazzonate e tardive richieste di apertura di ammortizzatori sociali e la strumentale dichiarata volontà di predisporre un concordato". La Cgil-Slc confida che nel fatto che la sentenza di Novara venga presto seguita da altri provvedimenti  nei confronti delle altre controllate Phonemedia-Omega per le quali sono state presentate identiche istanze di commissariamento.


23 febbraio

Thyssen, il ricatto: "Cig se rinunciate al processo"

di Stefano Parola

TORINO - Volete la cassa integrazione in deroga? Allora rinunciate alle azioni legali nei nostri confronti. Forse i manager della ThyssenKrupp non hanno usato proprio queste parole, ma il succo di quanto hanno proposto ai sindacati è questo. In ballo ci sono gli ultimi trenta dipendenti dello stabilimento torinese che fu il teatro del tragico incidente del 2007. I sindacati hanno chiesto di trasformare la loro cassa integrazione straordinaria, che scade il 2 marzo, in cassa in deroga. L´azienda ha risposto che in cambio vuole che gli operai non si costituiscano parte civile nel processo e che vengano azzerati tutti gli accordi precedenti. Una proposta che ha fatto inferocire Fim, Fiom e Uilm e ai quali si è accodato il capogruppo Pd nella commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano: «Quello della ThyssenKrupp è un ricatto inaccettabile, il ministro Sacconi intervenga immediatamente».
Tutto è cominciato circa 70 giorni fa, quando l´acciaieria ha aperto una procedura di mobilità obbligatoria per i trenta dipendenti. Fim, Fiom e Uilm si sono opposte e ieri, in un incontro negli uffici della Regione, hanno chiesto di avviare un percorso di cassa integrazione in deroga per otto mesi, con il prolungamento degli incentivi all´esodo, per consentire ai lavoratori di trovare un nuovo lavoro. L´azienda ha rilanciato chiedendo l´annullamento degli accordi precedenti e ha preteso che ulteriori incentivi fossero elargiti solo in base al ripristino del verbale di transazione tombale, già oggetto di aspre polemiche e anche di una causa legale intentata e vinta dalla Fiom.
Gli avvocati che difendono la Thyssen in tribunale, ma che non hanno partecipato alla trattativa in Regione, spiegano: «La richiesta di ritirarsi dalla costituzione di parte civile faceva parte di un "pacchetto" di accordi che già altri ex operai avevano firmato in precedenza. Accettarlo significava il non aver più nulla da pretendere dall´azienda». Di fronte a richieste simili i sindacati non hanno esitato a far saltare il tavolo di trattativa. «Una vera provocazione» secondo il segretario della Fiom torinese, Giorgio Airaudo, che rincara la dose: «Come sempre la Thyssen agisce con piglio autoritario e si accanisce contro i lavoratori». E anche il leader della Fim provinciale, Claudio Chiarle, parla di «proposta non accettabile».
Ora per i trenta dipendenti, che ieri hanno allestito un presidio con una tenda sotto gli uffici della Regione Piemonte, si fa sempre più concreta l´ipotesi del licenziamento, perché dal 3 marzo l´azienda potrà procedere in modo unilaterale con la mobilità obbligatoria. Andrea Bairati e Angela Migliasso, assessori regionali all´Industria e al Welfare, proveranno a ricucire lo strappo: «Dopo la mancata intesa in sede tecnica - spiegano - abbiamo riconvocato l´azienda per affrontare il tema in sede politica».

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A seguito della comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in cui si annuncia il rinvio dell’incontro in attesa delle decisioni del Tribunale fallimentare di Roma, comunichiamo il rinvio dello sciopero e del presidio nazionale previsto a Roma (Piazza Montecitorio) per martedì 23 febbraio dalle ore 15.00. (comunicato sindacale).


22 febbraio

Il servizio al TG3R sull'udienza al tribunale di Novara

Phonemedia, Omega chiede il concordato e scoppia la rabbia dei lavoratori

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Eutelia/Agile: salta incontro P.Chigi

(ANSA) - ROMA, 22 FEB - L'incontro previsto per domani a palazzo Chigi sulla vertenza Eutelia/Agile e in generale il gruppo Omega e' stato rinviato.
E' quanto si legge in una lettera della presidenza del Consiglio firmata dal sottosegretario Gianni Letta, in cui si sottolinea la necessita' di rinviarlo in attesa delle decisioni della magistratura sul concordato preventivo. La vicenda - spiega il segretario nazionale Fim-Cisl Sansone - riguarda riguarda circa 10mila persone del Gruppo Omega.

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Torino - Alle ore 20.45 Teatro al teatro Astra in via Rosolino Pilo 6, avrà luogo lo spettacolo teatrale 'Anche gli angeli bevono barbera' serata speciale per la raccolta fondi a sostegno dei lavoratori di Agile (locandina).

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Novara - Corteo dei lavoratori che partirà dalla sede novarese di PHONEMEDIA e terminerà con un sit-in dalle ore 13:00 davanti al tribunale dove si terrà l'udienza per il commissariamento. (foto)


21 febbraio

Trino Vercellese - Alle ore 11 @call center occupato di Trino BEPPE GRILLO incontrerà i lavoratori e le lavoratrici di PHONEMEDIA (e i comitati no-nucleare).


18 febbraio

Torino - ore 14.00 convocazione in III Commissione Consiliare per audizione sulla situazione dei lavoratori di Agile presso il Comune di Torino. (lettera convocazione)

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Novara - Manifestazione "preventiva". Corteo che partirà alle ore 10.30 dalla sede novarese di PHONEMEDIA e terminerà con un sit-in davanti alla prefettura in modo da mantenere alta l'attenzione dei media e soprattutto per far capire ai magistrati che la nomina del commissario è indispensabile per tutti i 7000 dipendenti (oltre ai 2000 di AGILE-EX EUTELIA) dislocati nelle varie sedi sul territorio nazionale.


17 febbraio

Lavoro: Agile, legali azienda chiedono concordato preventivo

(ANSA) - TORINO, 17 FEB - Il giudice Emilio Norelli del Tribunale di Roma si e' riservato di decidere sull'istanza di insolvenza di Agile, ex Eutelia, e sulla richiesta di amministrazione straordinaria presentate dai sindacati. Nell'udienza di oggi gli avvocati dell'azienda, che fa parte del gruppo Omega, hanno proposto il concordato preventivo, ipotesi alla quale le organizzazioni sindacali si sono opposte.
''Auspichiamo che la decisione - dice Laura Spezia della Fiom - arrivi prima del 23 febbraio, giorno dell' a Roma''.(ANSA).

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Agile-Eutelia. Bugnano: Il tribunale difenda i lavoratori e tolga l'azienda a imprenditori-banditi

Mi auguro che il Tribunale fallimentare di Roma, anche alla luce delle evoluzioni recenti nell'ambito delle indagini penali, salvaguardi i posti di lavoro all’Agile (ex Eutelia) e tolga un’azienda così importante dalle mani di banditi travestiti da imprenditori”. Lo afferma la senatrice Patrizia Bugnano, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Industria. "Anche stamane – aggiunge Bugnano - ho partecipato al presidio organizzato dai sindacati e dai lavoratori di Agile di fronte al Tribunale fallimentare di Roma per dare un segnale di vicinanza ai lavoratori che da mesi vivono nel limbo. L'Italia dei Valori è da sempre al fianco di chi lavora onestamente e anche oggi è orgogliosa di sostenere le istanze di chi è stato privato del proprio lavoro e della propria professionalità da criminali che si spacciano per datori di lavoro, veri e propri truffatori che hanno tentato di rubare la dignità altrui".

Pubblicato da Ufficio stampa IdV al Senato [ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ]

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Udienza al Tribunale Fallimentare di Roma su Agile srl.

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Eutelia, Consob accerta non conformità relazione semestrale
MILANO, 17 febbraio (Reuters) - Consob ha accertato la non conformità alle norme della relazioe semestrale al 30 giugno 2009 di Eutelia (EUT.MI: Quotazione), in riferimento alle modalità di contabilizzazione della cessione del ramo Information Technology alla società Agile, avvenuta il 15 giugno 2009.
Lo dice una nota della società di telecomunicazioni aretina in difficoltà finanziarie, precisando che le carenze accertate da Consob riguardano l'eliminazione contabile dei crediti commerciali facenti parte del ramo d'azienda ceduto ad Agile, la cancellazione contabile delle passività finanziarie facenti parte del ramo d'azienda ceduto e l'iscrizione della plusvalenza da cessione del ramo d'azienda.
In particolare, in merito alla contabilizzazione della plusvalenza da cessione, la Commissione ha accertato che, "mantenendo la società rischi significativi connessi con la proprietà del ramo d'azienda ceduto, non sarebbe possibile classificare l'operazione come vendita e quindi rilevare il relativo ricavo", si legge nel comunicato.
Come indicato da Consob, non risultando soddisfatti alla data della relazione semestrale i requisiti previsti dai principi contabili internazionali per l'eliminazione contabile del ramo aziendale IT, la società non avrebbe dovuto contabilizzare nel bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2009 un incremento dei ricavi per circa 17,9 milioni di euro riconducibili alla plusvalenza da cessione del ramo IT, e degli accantonamenti al fondo rischi per circa 13,4 milioni, oltre alla cancellazione di attività per 68,3 milioni e alla cancellazione di passività per 72,7 milioni.

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Eutelia: documento in risposta alle richieste Consob


16 febbraio

La protesta dei lavoratori del call center "Phonemedia" approda a Sanremo

'Phonemedia 7.000 dipendenti senza diritto di parola' e poi 'O.M.E.G.A. Operazione Mirata Eliminazione Grandi Aziende' e ancora 'Voi cantate, ai lavoratori le suonano'. Sono alcuni degli slogan mostrati da un gruppetto di lavoratori di Phonemedia, l'azienda di call center ormai al collasso e i cui dipendenti non percepiscono lo stipendio dal settembre scorso, per via di alcune complesse vicissitudini societarie, che questo pomeriggio hanno manifestato, in piazza Colombo, a Sanremo.
Al grido di 'Noi siamo i disoccupati' - rivisitazione di 'Noi siamo i Watussi' - i giovani dipendenti, iscritti alla Federazione Giovani Comunisti Italiani, hanno improvvisato, con tanto di accompagnamento musicale, una sorta di teatrino, cantando il loro disagio. 'E' dal mese di settembre che non percepiamo lo stipendio – spiega la portavoce della comitiva, Silvia Franco, della Rsu aziendale -. E' ormai da tre mesi che siamo in occupazione, non solo a Novara, ma anche nelle altre sedi 'Phonemedia'. Siamo 7.000 lavoratori in tutta Italia e 20.000 per quanto riguarda il gruppo Omega. Siamo stati venduti a questa Omega piu' che mai conosciuta. Sono spariti tutti, ci hanno lasciato allo sbando. Finalmente, dopo mesi di lotta e trattative a Palazzo Chigi e al ministero dello Sviluppo Economico, il prossimo 22 febbraio, dovrebbe esserci in tribunale a Novara un incontro e noi aspettiamo che il presidente del tribunale dica finalmente 'commissario'.

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Omega: pm Milano chiede fallimento holding del gruppo

(ANSA) - MILANO, 16 FEB - Il pm di Milano ha chiesto al tribunale il fallimento della Libeccio, la holding che controlla il gruppo Omega. Nella societa' romana nei mesi scorsi sono confluite le attivita' di information technology e i call center ceduti da Eutelia ad Agile, nonche' un consorzio di 16 aziende raggiungendo 8.200 dipendenti. Secondo la procura, la Libeccio, controllata da 2 fondi inglesi definiti scatole vuote, e' insolvente. I lavoratori sono da mesi senza stipendi.


15 febbraio

Ore 15.00 convocazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in via Fornovo 8 per esame situazione società Agile. (lettera convocazione)


RESOCONTO DA www.eulav.net

I custodi giudiziari hanno notificato l'apertura di una procedura di cassa integrazione aperta presso il Min. del Lavoro a partire dal 4 c.m. Di detta procedura le OOSS ed il Coordinamento sindacale non ne erano a conoscenza. Durante la riunione non sono stati discussi i "numeri" della richiesta di cassa quanto piuttosto le motivazioni. I custodi hanno annunciato che stasera stessa sarà inviata a tutti i lavoratori interessati dalla cassa integrazione una lettera di sospensione dal servizio. A detta dei custodi, sospensione dal servizio e richiesta ammortizzatori, su indicazione dello stesso giudice fallimentare, si sono rese necessarie per limitare al massimo la situazione debitoria dell'azienda.

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Arance MetalMeccaniche: a Torino venduti 3mila Kg in aiuto dei lavoratori

Francesco Piobbichi di Rifondazione a CNRmedia: "Giriamo coi banchetti in tutta Italia, la risposta è ottima. Ricordiamo il concetto della solidarietà fra pari e le nostre arance sono raccolte in Sicilia senza sfruttare nessuno"
Arance a marchio "Lavoro Nero Zero" quelle vendute nei banchetti della Federazione della Sinistra, che così sostiene le casse di resistenza dei lavoratori a difesa del loro impiego. Ieri la vendita di quella che viene chiamata l'Arancia Metalmeccanica ha raggiunto i 3mila chili venduti a Torino, in Piazza Castello, malgrado la neve. La scorsa settimana a Bergamo e provincia sono stati fatti 12 banchetti vendendo 3000 kg di arance con i lavoratori della Pigna e della Frattini. Prossime tappe dei banchetti di Arancia Metalmeccanica: in Sicilia per sostenere la lotta dei lavoratori di Termini imerese, in Umbria per sostenere la lotta dei lavoratori della Merloni, nel Lazio a Civitavecchia, a Milano per i lavoratori di Maflow, di Trezzano sul Naviglio, Metalli Preziosi e Lares di Paderno Dugnano, Marcegaglia e Omnia Service di Milano e poi in Toscana per i lavoratori di Agile ex Eutelia. "Ieri è stata una giornata per ricordare soprattutto che la crisi si vince insieme e per ricordare il lutto di Emanuele, il ragazzo che proprio a Torino si è suicidato quando ha appreso di essere stato licenziato - racconta a CNRmedia Francesco Piobbichi, responsabile del partito sociale di Rifondazione - noi portiamo avanti questa iniziativa da mesi per dare supporto diretto ai lavoratori, anche a raccoglitori di arance. Noi acquistiamo questi agrumi in Sicilia, da produttori che ci garantiscono il marchio "Lavoro Nero Zero" e così andiamo ad intervenire anche su quel settore in crisi come quello agricolo. Noi stiamo mettendo in pratico un vecchio concetto, quello della solidarietà: no alla carità, ma sì all'aiuto fra pari per non rimanere soli nella crisi. Ricordiamo poi il lavoro è un diritto e che se il lavoratore perde il posto, è compito della collettività, della politica ripristinare questo diritto".
Francesca Sassoli CNRmedia 15/02/10


14 febbraio

Il servizio del TG3R delle ore 14.00.

Foto della mattinata.

 

«Siamo in lutto. Piangiamo EMANUELE, morto perché gli hanno tolto il lavoro.
I suicidi di chi viene licenziato, messo a margine della società dopo essere stato spremuto e sfruttato perché al padrone fa più comodo speculare che non produrre, aumentano ogni giorno. La disperazione di chi viene schiacciato dai pescecani dell’economia spesso non lascia alternative, ci sprofonda in buchi neri da cui non sappiamo più uscire. Eppure abbiamo lavorato e prodotto fino a quando a lor signori faceva comodo.
Non possiamo accettare la cultura della disperazione, della vita precaria. Una società civile significa dignità di tutti, a partire da chi lavora. Il lavoro, la vita devono essere tutelati e non esposti ad un’economia sempre più vorace, sempre più assassina.

Invitiamo tutti i lavoratori delle aziende in crisi, tutti i precari, tutti i licenziati ad unirsi, ad organizzarsi per non subire nella solitudine in cui vorrebbero gettarci ma lottare per il diritto al lavoro, sicuro e stabile.

Piangiamo Emanuele e piangiamo i morti del lavoro, perché di lavoro si deve vivere, non morire!»

Torino, 13 febbraio 2010

I lavoratori del Presidio Agile ex-Eutelia di Torino
La Federazione della Sinistra di Torino

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Saremo nuovamente in piazza Castello a Torino con A CARNEVALE IL LAVORO VALE - ARANCIA METALMECCANICA.
Una giornata di festa (organizzata con il supporto fondamentale della Federazione della Sinistra, che ringraziamo pubblicamente) nella quale ancora una volta spiegheremo la nostra storia a quanti ancora la ignorassero e distribuiremo le retine di arance biologiche provenienti dalla Sicilia e rientranti in un più ampio programma di solidarietà.
In piazza con noi avremo giocolieri, musicisti e altre iniziative rivolte ai bambini. La speranza è di ripetere il successo dello scorso 6 gennaio, quando in poco meno di due ore abbiamo raccolto 2760 euro.
(locandina)


12 febbraio

Le foto della conferenza stampa.

 

Il presidio dei lavoratori Agile ex Eutelia di Torino taglia il traguardo delle 100 candeline. Tanti sono i giorni (e le notti) trascorsi dall'inizio dell'occupazione, tra piccole e grandi conquiste che sono state possibili anche grazie alla grande visibilità che ci avete concesso.
Siete tutti invitati a pranzo da noi, perché vogliamo ringraziarvi per il supporto che ci avete offerto e domandarvi ancora una volta aiuto.
L'appuntamento con voi è pertanto fissato alle 12,30 di venerdì 12 febbraio, presso i locali della sede, in corso Svizzera 185. Vi accoglieremo con un bicchiere di spremuta e dopo quattro chiacchiere, che travestiremo da conferenza stampa, condivideremo insieme un piatto di pasta e un bicchiere di buon vino.
All'incontro saranno presenti anche alcuni lavoratori di altre aziende in crisi dell'area torinese (Fiat, Omnia-Voicity, Comdata, Cabind, Azimut) che saranno a vostra disposizione.

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Il Presidio di Torino ha aderito all'iniziativa "m'illumino di meno": la Giornata del Risparmio Energetico, che si celebra il 12 febbraio. L'iniziativa è lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2.  (link)


11 febbraio

EUTELIA: CONSOB, FARO SU CESSIONE RAMO IT. REVISORI GIA' ESPRESSI

(ASCA) - Roma, 11 feb - Consob punta un faro sui conti del primo semestre 2009 della societa' Eutelia. E' il primo intervento dell'Authority su un resoconto intermedio di gestione, possibile grazie alle nuove norme che hanno aggiornato il Testo unico di finanza. In precedenza, la Commissione poteva intervenire solo sulle scritture dell'intero esercizio, nei fatti solo attraverso l'impugnazione del bilancio.
Consob chiede ad Eutelia di pubblicare ''informazioni supplementari'' poiche' la non conformita' della semestrale risiederebbe ''nelle modalita' di contabilizzazione della cessione del ramo It di Eutelia. La societa' con una nota ha precisato che pubblichera' ''senza indugio le informazioni richieste''.
La cessione da parte di Eutelia della controllata Agile srl (ramo d'azienda It) alla Omega Spa(15 giugno 2009), lo scorso anno era gia' stata ''attenzionata'' dai revisori contabili della PriceWaterhouseCoopers che, in occazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato (al 30 giugno 2009) scrivevano di non aver ''ottenuto adeguati elementi ed evidenze a supporto della soddisfazione dei requisiti previsti dai principi contabili di riferimento per la cancellazione di attivita' e passivita' in relazione alla cessione'' di Agile.
Nei fatti i revisori contestavano la sovrastima di ''ricavi per 17,9 milioni di euro, di accantonamenti per 13,4 milioni. Attivita' sottostimate per 67,2 milioni, passivita' per 71,7 milioni. Infine, la perdita del periodo ed il patrimonio netto di gruppo risultano rispettivamente sottostimata e sovrastimato per euro 4,5 milioni''.
La passivita' piu' rilevante cancellata dal bilancio di Eutelia grazie alla cessione di Agile risulta essere il Tfr dei dipendenti per 45,4 milioni. Le attivita' cedute piu' rilevanti sono quelle correnti pari a 49,4 milioni.
La cessione di Agile ha comportato il passaggio a Omega di circa 2 mila dipendenti, che lamentano di non ricevere lo stipendio da circa 5-6 mesi e 1.200 hanno poi ricevuto le lettere di licenziamento.
A meta' gennaio, il Tribunale del lavoro di Roma ha annullato ''gli effetti della cessione di Agile ad Omega'' per comportamento antisindacale di Eutelia. Nei fatti i 2 mila dipendenti tornerebbero in capo a Eutelia, che a sua volta ha annunciato appello.
Infine, proprio ieri, e' giunta la notizia della richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Arezzo per 15 persone, alcune dei quali appartenenti alla famiglia Landi, maggiore azionista di Eutelia. Tra le ipotesi di reato falso in bilancio, appopriazione indebita, frode fiscale.


10 febbraio

Eutelia: Consob, 'relazione semestrale 2009 non e' conforme'

Chieste integrazioni su cessione ramo Information Technology (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 10 feb - La Consob ha accertato la non conformita' della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2009 di Eutelia e ha richiesto alla societa' la pubblicazione di informazioni supplementari relative alla cessione delle attivita' di Information Technology ad Agile srl, societa' controllata al 100%, e contestualmente della vendita dell'intera partecipazione in Agile ad Omega. Lo riferisce il Bollettino Consob. Sal-y (RADIOCOR) 10-02-10 20:32:18 (0501) 3 NNNN

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Eutelia, il pm chiede 15 rinvii a giudizio "Oltre 33 milioni di euro portati all'estero"

AREZZO - La prima inchiesta penale sul caso Eutelia è arrivata al capolinea. Il pm Roberto Rossi, della procura della Repubblica di Arezzo, ha chiesto il rinvio a giudizio per i quindici indagati tra i quali molti componenti della famiglia Landi, fondatrice dell'azienda.
Con diversi motivazioni e livelli di responsabilità, il pm contesta reati che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al falso in bilancio, all'appropriazione indebita fino alla frode fiscale. Più una raffica di imputazioni minori in cui rientra anche la subornazione di un testimone. Sotto accusa nella famiglia Landi ci sono il presidente onorario di Eutelia, Angiolo, l'ex amministratore delegato Samuele, (protagonista della contestatissima irruzione d'autunno nella sede romana dell'azienda), i fratelli Raimondo e Isacco, il figlio di Raimondo, Sauro, e il figlio di Angiolo, Alessandro.
Sono tutti accusati dell'appropriazione indebita di 33 milioni di euro, più 3 milioni di sterline, che secondo l'accusa sarebbe andata avanti dal 2003 al 2008, fino a quando cioè non scattò il blitz della Guardia di finanza nella sede aretina di via Calamandrei, nelle sedi sparse in Italia, nelle abitazioni e perfino negli aerei della flotta aziendale. In sostanza, secondo la ricostruzione del pubblico ministero, somme ingenti sarebbero state stornate dai conti di Eutelia e dirottate in Svizzera tramite triangolazioni societarie in Inghilterra, Isole del Canale, Romania e Bulgaria, verso banche estere. L'avvocato elvetico Pier Francesco Campana si sarebbe poi occupato di riciclare i soldi attraverso altre società estere.
Un altro filone dell'inchiesta riguarda la cessione alla 'Voiceplus' srl del ramo d'azienda relativo ai numeri telefonici a valore aggiunto. In questo caso si tratterebbe di 62 milioni, secondo gli inquirenti, mai contabilizzati e dunque sottratti agli azionisti di minoranza ed al fisco. La subornazione di teste, in questo filone, è stata contestata al solo Sauro Landi che avrebbe fatto pressione su un testimone affinché desse la versione più favorevole ai Landi. Gli altri imputati sono Daniele Bonarini, Giovan Battista Canali, Alessandro Iaboni, Fabio Luci, Marco Mariotti, Pasquale Pallini, Daniele Bonarini, Maurizio Sorini e Roberto Zambrenti.
La vicenda Eutelia è una delle più scottanti tra quelle per le quali è stato chiesto dai lavoratori l'intervento del governo. Gran parte dei dipendenti, quasi tutti altamente qualificati nell'Information technology, alla fine della primavera 2009 erano stati "ceduti" da Eutelia all'Agile del gruppo Omega che appena insediato ha prima iniziato a ritardare il pagamento degli stipendi e poi annunciato un piano di licenziamenti collettivi per circa 1.200 lavoratori. Il gruppo Omega, tra l'altro, è lo stesso che a luglio 2009 ha acquisito le attività di Phonemedia, colosso dei contact center le cui dodici sedi italiane sono ora quasi del tutto ferme perché i dipendenti non vedono gli stipendi da mesi. Sul caso Eutelia, un'altra inchiesta è stata aperta a dicembre dalla procura della Repubblica di Milano.

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Eutelia: il Pm non fa sconti e passa le carte al Gip

Arezzo, 10 febbraio 2010 - Non era previsto che si salvasse nessuno e nessuno si è salvato dai fulmini del Pm Roberto Rossi. Il caso Eutelia scende di un piano a Palazzo di Giustizia: dal terzo della procura al secondo dell’ufficio Gip, dove dovranno presentarsi in quindici (tutti quelli che avevano ricevuto l’avviso di chiusura indagini, membri della famiglia Landi, dirigenti dell’azienda, avvocati d’affari e altri personggi legati al gruppo) per rispondere di una raffica di reati che si riassumo in varie ipotesi di associazione a delinquere: finalizzata al falso in bilancio, all’appropriazione indebita e alla frode fiscale. Più una raffica di imputazioni minori in cui rientra persino la subornazione di un testimone.

Ora che il Pm Roberto Rossi ha firmato una richiesta di rinvio a giudizio che era attesa da settimane se non da mesi, l’attenzione si sposta sul futuro di un’inchiesta che si avvia a diventare processo. Il primo passaggio è la fissazione della data per l’udienza preliminare e questo spetta all’ufficio Gip, sulla base dei soliti criteri: rischio prescrizione e presenza di imputati detenuti. In questo caso non c’è nessuno in carcere e non c’è neppure il pericolo di estinzione del reato per il troppo tempo trascorso. Il che rischia un po’ allungare i tempi, ma si potrebbe comunque approdare nell’aula del Gip prima dell’estate, al massimo al ritorno dalla ferie. A seguire il dibattimento vero e proprio, davanti al collegio del tribunale, e qui le date prevedibili vanno dalla fine dell’anno al primo semestre del 2011.

Sarà indubbiamente un processo clamoroso. Per i reati contestati (siamo di fronte a violazioni societarie per un’azienda quotata in borsa), per il livello degli avvocati difensori (assieme all’aretina Alessandro Cacioli c’è il principe del foro milanese Ennio Amodio, esperto di diritto societario, già legale di Silvio Berlusconi) e per il nome degli imputati. Tra i quindici ci sono infatti sei membri della famiglia Landi, venuta su quasi dal niente ma assurta a notorietà nazionale: sono il presidente onorario di Eutelia, Angiolo, Samuele, ex amministratore delegato, poi uscito anche dal consiglio d’amministrazione, per molti anni il vero uomo forte del gruppo di via Calamandrei.
Fu il protagonista della contestatissima ’irruzione d’autunno nella sede romana dell’azienda ed in seguito ha persino fondato una specie di partito politico. Con lui i fratelli Raimondo e Isacco, il figlio di Raimondo, Sauro, e il figlio di Angiolo, Alessandro. Tutti loro sono accusati dell’appropriazione indebita di 33 milioni di euro, più 3 milioni di sterline, che sarebbe andata avanti dal 2003 al 2008, fino alla vigilia del blitz della Finanza. In sostanza, somme ingenti sarebbero state stornate dai conti di Eutelia e dirottate in Svizzera per tramite di triangolazioni societarie in Inghilterra, Isole del Canale, Romania e Bulgaria, verso banche estere. Sarebbe toccato poi all’avvocato elvetico Pier Francesco Campana, riciclare i soldi attraverso altre società estere.

C’è poi un secondo capitolo fondamentale d’accusa ed è quello che riguarda la cessione alla "Voiceplus" srl del ramo d’azienda relativo ai numeri telefonici a valore aggiunto. Sessantadue milioni, secondo gli inquirenti, mai contabilizzati e dunque sottratti agli azionisti di minoranza. A seguire i reati fiscali (sulle somme ricordate non sarebbero mai state pagate le tasse) e l’accusa (subornazione di teste per il solo Sauro) di aver fatto pressione su un teste perchè desse la versione più favorevole ai Landi. Gli altri imputati sono Daniele Bonarini, Giovan Battista Canali, Alessandro Iaboni, Fabio Luci, Marco Mariotti, Pasquale Pallini, Daniele Bonarini, Maurizio Sorini e Roberto Zambrenti. Per tutti ormai l’appuntamento col Pm Rossi è nell’aula del Gip.

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Eutelia: chiesto il rinvio a giudizio per associazione a delinquere

Coinvolti tutti i membri della famiglia Landi, azionista di maggioranza della società. Il PM ha chiesto il rinvio a giudizio consegnando al GIP le carte dell’inchiesta.

Un inchiesta che è iniziata ufficialmente nel maggio del 2008, ma che era già nel mirino degli investigatori da almeno un anno. Segreta la causa che ha dato inizio all’indagine.

Per il PM Roberto Rossi, ex ufficiale delle fiamme gialle, i conti societari non tornano e coadiuvato dagli uomini della GdF, ha perquisito le sedi centrali e periferiche di Eutelia, le abitazioni dei Landi, perfino gli areoporti ove erano custoditi i mezzi della società.

Se come presumibile, si arriverà al processo, sarà un fatto clamoroso, con risvolti nel mondo finanziario e bancario di grande peso, non fosse altro per il fatto che Eutelia è quotata in Borsa. 

Il rinvio a giudizio riguarda Angiolo Landi presidente onorario, Samuele landi Ex AD, i fratelli Raimondo e Isacco, il figlio di Raimondo Sauro, e il figlio di Angiolo, Alessandro. L'accusa è appropriazione indebita in concorso fra di loro. Secondo gli investigatori, ingenti somme sarebbero state stornate dai conti di Eutelia e dirottate su conti esteri in Svizzera, Inghilterra, Romania e Bulgaria.  

Avvocato difensore della famiglia Landi sarà l'avvocato Ennio Amodeo, già legale di Berlusconi prima dell'avvento dell'era Ghedini.


8 febbraio

Alle ore 12 presso la sede Piero Della Francesca è programmato un incontro tra i Custodi Giudiziari e la RSU. A seguire i Custodi incontreranno i lavoratori di Torino. Massima partecipazione.


4 febbraio

La nostra lotta, insieme a quella di altri lavoratori, come Alcoa, Vinyls, Fiat di Termini Imerese, solo per citarne alcuni, assume toni internazionali:

En Turín unos doce ex expleados de Agile (ex Eutelia) subieron a la la terraza panorámica de la Mole Antoneliana, sede del museo del cine. Llevaban máscaras blancas, descolgaron dos pancartas, mientras abajo otros compañeros suyos distribuían octavillas con el eslogan "Esto no es un película". Los trabajadores dicen estar cansados de esperar que se cumplan las promesas del gobierno. Les habían garantizado desde el gobierno que no les faltarían encargos, pero no cobran desde julio, muchos encargos no se han confirmado. 2000 empleados de la ex Eutelia tendrán que esperar hasta el 17 de febrero para saber si el Tribunal decide si se ha de proceder o no a la administración extraordinaria.

L'articolo completo qui.


3 febbraio

Appuntamento alle ore 10 in via Arcivescovado 9/c di fronte alla Direzione Provinciale del Lavoro, in supporto ai lavoratori di Voicity (ex Omnia Network).
I lavoratori di Voicity, passati per le mani di Liori e Giannettoni, stanno subendo la nostra stessa sorte: venduti ad una Società creata 'ad hoc', per ripulire dai debiti Omnia Network e poterla riquotare in borsa, pagati un paio di mesi e poi fuggi fuggi della dirigenza.
Risultato: sono senza stipendio da ottobre e non hanno neanche un sindacato che li supporti pienamente!
Facciamogli sentire che non sono soli, che qualcuno lotta con loro contro questi farabutti, perchè è necessario e doveroso porre fine a questo scempio.


2 febbraio

Regione Toscana
Ex Eutelia, Garantiti dalla regione 2 mesi di stipendio

Buone notizie per i lavoratori del'Ex Eutelia che, dal settembre scorso, non ricevono lo stipendio. Nei prossimi giorni, grazie all'intervento della Regione, saranno liquidate loro due mensilità, corrispondenti alla busta paga di setttembre e ottobre 2009. In accordo con i custodi nominati dal tribunale per la gestione del gruppo, la Regione ha infatti deciso di anticipare, finalizzandola al pagamenti degli stipendi, una tranche di 900 mila euro del corrispettivo dovuto a Eutelia per i lavori svolti in base ai contratti in essere.
L'annuncio è stato dato questo pomeriggio ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dal vicepresidente della Regione Federico Gelli e dall'assessore all'istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini nel corso di un incontro per fare il punto sulla complessa vertenza.
«Finalmente possiamo dare un segnale di speranza a questi lavoratori che da mesi - – ha spiegato Gelli – si vedevano negato un fondamentale diritto. La cifra messa a disposizione servirà, oltre a sostenere i loro redditi, anche a garantire il regolare pagamento dei contributi. Si tratta di un primo concreto passo avanti che speriamo possa preludere ad una positiva conclusione della vertenza».
A questo proposito l'assessore Simoncini ha ricordato le numerose tappe che hanno portato all'incontro di oggi. «La Regione continuerà, come sempre, a seguire da vicino la vicenda – ha detto – in una prospettiva di mantenimento dell'attività prpoduttiva e dell'occupazione, sia rapportandosi con i tavoli locali che nazionali, come dimostra l'ulteriore passaggio che si è avuto ieri presso il tavolo alla presidenza del consiglio dei ministri».
Le organizzazioni sindacali hanno concordato sulle misure intraprese, prendendo atto con soddisfazione della positiva novità. (bc)

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Eutelia, dall'incontro a Palazzo Chigi un percorso a tappe di uscita dalla crisi

ROMA - «Le nostre richieste sono state accettate, ma la soluzione della vertenza Omega-Agile (ex Eutelia) non è vicina» Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha sintetizzato così l’incontro a Palazzo Chigi tra sindacati e governo (presente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta) che si è chiuso nella tarda notte di lunedì. Un tavolo da cui è uscito un programma a tappe per uscire dalla crisi aziendale che minaccia, in tutta Italia, 3.100 lavoratori da sette mesi senza stipendio. In attesa, sotto le finestre di Palazzo Chigi, i dipendenti hanno dato vita a un sit-in di protesta. Presenti non solo i dipendenti romani, ma anche una rappresentanza di quelli della sede di Napoli.

INCONTRO ISTITUZIONALE – Il primo passo sarà un incontro istituzionale il 22 febbraio che coinvolgerà regioni, province ed enti locali interessati alle commesse al gruppo Omega-Agile (ex Eutelia). Pochi giorni prima, il 17, si terrà l'udienza del tribunale che dovrà decidere sul commissariamento dell’azienda. Per affrontare il problema dei dipendenti del gruppo Omega-Agile, occorre ''tenere conto che c’è un procedimento penale aperto che ci porta a poter fare solo il punto della situazione'' ha spiegato subito il sottosegretario Letta. ”E' stata accolta la nostra richiesta di aprire un tavolo istituzionale per affrontare sia il tema della commesse che quello dell'occupazione, ma c'e' anche il grande problema, che si aggrava, nel call center”, ha aggiunto Epifani.

COMMESSE E STIPENDI – Oltre al problema degli stipendi (i lavoratori non ricevono compensi da ben sette mesi), da risolvere c’è la questione delle commesse pubbliche del gruppo che stanno subendo interruzioni. ''Alcune importanti commesse - ha spiegato il segretario confederale della Cisl, Annamaria Furlan - come Acea, Poste, Camera dei Deputati e Rai sono state disdette. Questa emorragia va fermata e le commesse pubbliche devono essere blindate”. La tensione è alta: la scorsa settimana i dipendenti a rischio hanno scioperato e manifestato in piazza a Roma. In quell’occasione, i sindacati avevano chiesto al governo di mantenere gli impegni assunti nell'incontro a Palazzo Chigi del 9 dicembre proprio sui due aspetti più complicati: retribuzione dei lavoratori e mantenimento delle commesse.

L’EMERGENZA DEL CALL CENTER – Da risolvere c’è anche un’altra spinosa emergenza che riguarda il ramo call-center del gruppo che fa capo a Phonomedia (6.500 dipendenti). Il 12 febbraio al ministero dello Sviluppo economico è in programma da un'istruttoria sulla vicenda. “Per questi lavoratori - ha annunciato il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani – si apre la strada legale con la prima richiesta di insolvenza per un'azienda del gruppo, che verrà presentata al Tribunale di Novara''.

LA VICENDA - Da circa un anno, i lavoratori dell’ex Eutelia lottano per evitare quello che ritengono un licenziamento di massa camuffato dalla cessione di ramo d’azienda (quello It che comprende anche lavoratori ex Olivetti e Bull) alla società Omega-Agile. Per protestare hanno anche hanno deciso di occupare le sedi di Torino, Ivrea, Pregnana Milanese, Napoli e Roma (dal 28 ottobre). Proprio a Roma il 10 novembre è avvenuto anche un blitz: all’alba un gruppo di persone in divisa (guidate da Samuele Landi, l’ex ad di Eutelia) aveva cercato di liberare lo stabile sulla Tiburtina (precisamente via Alessandro Bona, dove ancora c’è l’insegna Eutelia) dove dormivano una ventina di lavoratori. I lavoratori hanno già incassato, a fine dicembre, il sequestro dei beni aziendali da parte del tribunale civile di Roma che ha nominato tre custodi giudiziari che stanno seguendo la gestione dell'impresa in attesa. Il giudice tornerà a pronunciarsi il 17 febbraio e potrebbe decidere l'amministrazione straordinaria.


1 febbraio

Eutelia, il governo si impegna sulle commesse

Un tavolo istituzionale fra tre settimane, il 22 febbraio, a stretto giro dall'udienza del Tribunale, prevista il 17. E' questo il timing fissato questa sera a Palazzo Chigi per i circa 3.000 lavoratori Agile-Omega, da sette mesi senza stipendio.

Il tavolo, che coinvolgera' Regioni, Province ed enti locali interessati alle commesse al gruppo Omega, e' stato convocato alle 19.00, mentre gia' il 12 si terra' al ministero dello Sviluppo economico un'istruttoria sul ramo call-center del gruppo che fa capo a Phonomedia (6.500 dipendenti), anche questo in difficolta'.

La vicenda dell'ex Eutelia, nata con la cessione del ramo di It, e del gruppo di lavoratori ex Olivetti e Bull, ad Agile, ha gia' registrato, a fine dicembre, il sequestro dei beni aziendali da parte del Tribunale civile di Roma, che ha nominato tre custodi giudiziari che stanno seguendo la gestione dell'impresa in attesa, appunto, del prossimo pronunciamento, il 17 febbraio, che potrebbe decidere l'amministrazione straordinaria.

Per affrontare il problema dei dipendenti del gruppo Omega, occorre "tenere conto che c'e' un procedimento penale aperto che ci porta a poter fare solo il punto della situazione", ha spiegato, in apertura del tavolo, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

"E' stata accolta la nostra richiesta di aprire un tavolo istituzionale per Agile per affrontare sia il tema della commesse che quello dell'occupazione, ma c'e' anche il grande problema, che si aggrava, nel call center", ha spiegato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani. "La soluzione della vertenza, quindi, non e' vicina - ha aggiunto - bisogna lavorare duramente, e il futuro e' tutto da costruire". Per i dipendenti di Phonomedia, ha annunciato il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, "si apre domani la strada legale con la prima richiesta di insolvenza per un'azienda del gruppo, che verra' presentata al Tribunale di Novara". Anche Pirani ha sottolineato che, oltre all'assenza degli stipendi per i lavoratori, si e' "di fronte all'interruzione di tante commesse pubbliche". "Alcune importanti commesse come Acea, Poste, Camera dei Deputati e Rai sono state disdette", gli ha fatto eco il segretario confederale della Cisl, Annamaria Furlan, spiegando che "questa emorragia va fermata" e chiedendo che le commesse pubbliche siano "blindate".

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Agile/ G. Letta: Tavolo su commesse il 22 a Palazzo Chigi

Roma, 1 feb. (Apcom) - Il Governo accoglie la richiesta della Cgil di un tavolo sulle commesse pubbliche per l'Agile, ex Eutelia, e sul settore del call center. Lo ha confermato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, rispondendo alla richiesta segretario della Cgil, Guglielmo Epifani. Il tavolo istituzionale sulle commesse, riferiscono fonti presenti alla riunione, si terrà il 22 febbraio a Palazzo Chigi. Sui call center ci sarà un primo tavolo istruttorio al ministero dello Sviluppo economico.

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Omega: Letta, Ok a tavolo istituzionale il 22 febbraio

Roma, 1 feb. - (Adnkronos)- Si terra' il 22 febbraio il tavolo istituzionale con governo, regioni ed enti locali sulla vertenza Agile ex Eutelia per garantire le commesse. E' il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, a quanto si apprende, ad annunciarlo rispondendo alle richieste avanzate dal leader della Cgil, Guglielmo Epfiani. Letta ha proposto anche una istruttoria con il Ministero dello Sviluppo Economico.

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Agile/ G. Letta: Tenere conto della procedura penale aperta

Roma, 1 feb. (Apcom) - C'è una procedura penale aperta su Agile, ex Eutelia, e quindi è possibile fare solo il punto della situazione sulla vertenza. E' quanto avrebbe detto - secondo quanto riferito da fonti presenti alla riunione a Palazzo Chigi - il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, introducendo la riunione con i sindacati e i rappresentanti del gruppo Omega.

"Bisogna tenere conto di una procedura penale aperta - avrebbe detto Letta - che ci porta a fare solo il punto della situazione".

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Omega: presidio di lavoratori sotto Palazzo Chigi, 'mantenete le promesse'

Roma, 1 feb.(Adnkronos)- E' un folto presidio di lavoratori a scandire con slogan e fischietti l'incontro tra Governo e sindacati, in corso a Palazzo Chigi, sulla vertenza Omega che affrontera' la delicata situazione industriale ed occupazionale in cui versano Agile ex-Eutelia e Phonmedia. "Mantenete le promesse", "Letta-Tremonti e' ora di fare i conti", si legge sugli strisconi che campeggiano all'ingresso di Galleria Colonna tenuti in alto da lavoratori "invisibili", celati cioe' dietro maschere bianche da mimo.

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Ex Eutelia, a Palazzo Chigi si tenta la mediazione

I sindacati cercano risposte dalla società e sostegno dal governo: al sottosegretario Letta si cheide un maggiore impegno per il mantenimento delle commesse, necessarie alla sopravvivenza dell'azienda. Già persi i contratti pubblici con Rai, Poste e Camera dei Deputati. Ancora nessuna soluzione per i 1.200 licenziati in ottobre, pressioni sui custodi cautelari dell'azienda per accedere agli ammortizzatori sociali. Il 17 febbraio udienza sull'amminstrazione straordinaria, i lavoratori sperano nel commissariamento: «Strappiamo l'azienda ai proprietari e aspettiamo imprenditori seri».

Nuovo tavolo a Palazzo Chigi su Omega-Agile e la vertenza dell'ex Eutelia. Azienda e sindacati si troveranno ancora a confronto sotto la mediazione della Presidenza del Consiglio, affidata al sottosegretario Gianni Letta. Le organizzazioni sindacali, presenti con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, accompagnati dai rappresentanti di categoria, sperano che l'incontro si riveli più risolutivo dei precedenti e fornisca indicazioni chiare in vista della decisione dei giudici sul commissariamento dell'azienda fissata per il prossimo 17 febbraio.

Falliti i tentativi di contatto tra lavoratori e azienda, si spera nel ruolo del governo, che si spera più decisivo di quanto si è dimostrato finora. Vani si sono rivelati l'impegno e gli appelli di Letta ai clienti del gruppo Agile a mantenere le commesse: tra quelle pubbliche, si sono sfilate Rai, Poste Italiane e soprattutto la Camera dei Deputati, passata nelle mani di una società concorrente. Ancora irrisolto anche il nodo degli stipendi arretrati, da sei mesi ormai i lavoratori non ricevono soldi, anche se grazie al lavoro dei tre custodi cautelari nominati a dicembre dal Tribunale fallimentare di Roma qualcosa sembra muoversi.

Altro punto fondamentale riguarda i circa 1.200 lavoratori per i quali è stato deciso a ottobre il licenziamento. Un aspetto su cui si concentra il disappunto dei sindacati: dai custodi non è arrivato alcun intervento sulle procedure avviate, mentre uno stop, sostengono i lavoratori, consentirebbe un confronto più sereno. In merito sarà presentata oggi una richiesta, spiega Andrea Bellisai, coordinatore nazionale Eutelia per Fim-Cisl: «Un confronto rapido con i custodi cautelari per chiedere che si avanzi richiesta per l'utilizzo di ammortizzatori sociali, che sospenda i licenziamenti. Temporeggiare così fino all'udienza del 17 febbraio e poi valutare cosa fare nel caso il tribunale decida per l'amministrazione straordinaria». La speranza è quindi che i giudici optino per il commissariamento e «strappino l'azienda dalle mani dei dirigenti», per poi valutare le eventuali proposte di «imprenditori seri pronti a rilevare tutta l'attività o rami di essa».

Negli ultimi tempi sarebbe emersa anche la disponibilità della proprietà a un concordato preventivo: in sostanza, chiudere la questione pagando il dovuto e riprendendo l'attività regolarmente. Un'ipotesi giudicata però «tardiva: proposte concrete sarebbero dovute arrivare prima della presentazione in tribunale dell'istanza di insolvenza. Ora non possiamo fidarci, non ci sono garanzie».

Le speranze maggiori sono riposte però nella Presidenza del Consiglio, sul cui impegno non sono mancate critiche. «L'azienda è stata immobile, i custodi si sono mossi su qualcosa, ma il governo è stato assente», contesta Bellisai. Per questo a Palazzo Chigi sarà richiesto di «fare di più», anche perché una presa di posizione forte scatenerebbe un effetto domino positivo su tutti i fronti: «Gli enti locali si muoverebbero a sostegno dei lavoratori con maggiori garanzie e anche i clienti, condizionati dal clima di incertezza, vedrebbero una prospettiva più solida per proseguire i rapporti».

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Omega: Vendola scrive a premier, intervenga per commissariamento

Bari, 1 feb. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in una lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, chiede l'intervento di quest'ultimo per procedere al commissariamento della societa' Omega, il nuovo Gruppo che ha rilevato il call center Phonemedia, gia' richiesto dai sindacati. Il governatore sottolinea come ''dal luglio scorso i 500 lavoratori di Phonemedia siano senza salario e senza diritti. Una situazione molto simile a quella di Eutelia-Agile, con l'arrivo di un nuovo gruppo, Omega, che prima li ha rilevati e poi e' scomparso''.

I 500 lavoratori, ricorda Vendola nella lettera al premier, ''sono formalmente ancora dipendenti, ma non lavorano perche' le commesse in scadenza non vengono piu' rinnovate, non possono utilizzare gli ammortizzatori sociali perche' la nuova proprieta' non li richiede, non hanno piu' dirigenti e assistono al progressivo depauperamento dell'azienda''. Vendola inoltre precisa che, a fronte dell'inadempienza al rispetto degli accordi da parte della nuova societa' proprietaria, la Regione Puglia ha dovuto avviare procedure di blocco e di recupero di finanziamenti regionali concessi e anche in questo iter e' stato impossibile trovare una interlocuzione con un manager responsabile.

Anzi, sottolinea Vendola, ''il progetto distruttivo del gruppo Omega e' talmente evidente che lo ha portato persino a rifiutare i finanziamenti previsti dalle misure regionali previste per il sostegno alle imprese. Una situazione che vede nelle stesse condizioni altri 6000 lavoratori, tutti appartenenti ad aziende rilevate dal Gruppo Omega''.


 

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